Quarantena e smart working. Bisogna sapersi autogestire

Di Denise Corbetta

In questo periodo critico per tutta l’Italia c’è un metodo di lavoro che spopola tra le aziende, si chiama smart working. Come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Una nota positiva è sicuramente alzarsi dal letto ed essere già operativi… beh, volendo anche senza scendere dal letto! E per chi è pendolare, come me, è davvero una gran figata! Inoltre, ti permette di avere molto più tempo per te stessa e la tua famiglia. Una volta chiuso il pc sei già a casa e puoi condividere molti più momenti in famiglia o coltivare hobby. È così bello lavorare da casa, nella pace e nel silenzio della propria cucina… sì, ok, ma chi farà con me due chiacchiere durante un lavoro noioso, chi una battuta nella pausa caffè o una risata davanti alla fotocopiatrice? Nessuno.

Lo smart working, soprattutto in questo periodo di quarantena, è un po’ deprimente. Sarà dovuto al fatto di non poterlo fare in uno spazio di co-working, o di non poterlo fare su una spiaggia o in un parco, però mi mancano i miei colleghi… e perfino il mio capo! È fondamentale l’autocontrollo. E qui scatta quella che possiamo definire responsabilità produttiva, ossia capire che non è vacanza, è comunque lavoro. Il fatto che ti venga concessa la possibilità di farlo in comodità da casa, non ti autorizza a procrastinare. Personalmente da remoto rendo di più, perché ci sono meno distrazioni e più tranquillità. Certo, bisogna darsi delle regole e portare a termine gli obiettivi quotidiani.

Credo, però, che se ami il tuo lavoro venga più facile auto-gestirsi, perché ti piace quello che stai facendo. Dobbiamo essere tutti responsabili di noi stessi, soprattutto in questo periodo in cui molte persone che vorrebbero tanto essere a casa con le loro famiglie e lavorare davanti ad un pc, sono invece in giro per le strade, negli ospedali, o nei supermercati a lavorare per noi, per aiutare tutta la popolazione a sopravvivere a questa pandemia. Trovo che lo smart working sia un modello di lavoro utile e positivo se usato nel modo corretto, con le giuste accortezze date da noi stessi e dall’ambiente in cui lo svolgiamo. E ricordiamoci tutti che in questi giorni, con un pc o meno, dobbiamo tutti essere più smart!