Come cambiano gli spazi tra accessibilità e abitazioni

Il lockdown ci ha costretti ha cambiare molte abitudini, soprattutto nelle nostre abitazioni. Chi ha bisogno di più accessibilità come si muove oggi? In questo articolo il punto di vista di due B.Liver.

L’ Importanza Dell’ Accessibilità

Di Michele Fagnani

Purtroppo si presentano sempre delle difficoltà quando si devono attuare delle modifiche, soprattutto se parliamo dell’uso dei mezzi di trasporto per l’accessibilità delle persone costrette a usare una sedia a rotelle.

Un argomento che mi ha sempre toccato è quello delle gite scolastiche, ci sono situazioni dove non c’è possibilità di potervi partecipare per la mancanza di pedane elettroniche che permetterebbero l’accesso sui pullman senza grandi fatiche. Ci sono ausili che vengono dati alle scuole per ovviare a certi problemi, ma il più delle volte vengono utilizzati al momento e poi abbandonati in angoli di aule poi dimenticati.

Persone «A Rotelle»

La mia esperienza di persona «a rotelle», è di trovarsi di fronte a molti disagi causati dalla mancanza di strutture adeguate. 

Tuttavia anche quando questi mezzi ci sono, accade che spesso siano guasti e inutilizzabili a causa di una cattiva manutenzione e questo, come si può immaginare, crea fortissimi inconvenienti, come successe tempo fa a scuola: quando a causa di un guasto all’ascensore, alcuni professori già allertati per questa evenienza, mi portarono di peso in aula, visto che la mia classe si trovava al secondo piano.

Anche se le cose sono migliorate nel tempo, le difficoltà sono sempre tante ed evidenti. Quindi penso che sarebbe necessario sollecitare l’università, Facoltà di ingegneria biomedica, per la ricerca di nuove attrezzature utili per migliorare la vita e la mobilità delle persone che vivono questa condizione. Ma soprattutto sarebbe importante la manutenzione dei meccanismi per ascensori, pedane per gli autobus, carrozzelle motorizzate, carrozzelle per salire le scale, e altri dispositivi. 

Rendere Accessibile Il Comune A Tutti

Anche le amministrazioni comunali stanno intervenendo a rendere accessibile e vivibile il proprio Comune, garantendo così la possibilità a queste persone di godere della visita della propria città, dei musei, delle mostre e di assistere a rappresentazioni teatrali e sportive.

Questo avviene anche con l’aiuto di pulmini attrezzati, che a volte vengono regalati ai comuni grazie alle offerte generose di qualche associazione o tramite dei privati. Io non ho mai usufruito di questo servizio, perché ho avuto sempre la disponibilità della mia famiglia. Anche in televisione ci sono servizi che raccontano quanto le barriere architettoniche non siano state del tutto superate.

Lo Studio Della Domotica

Invece di investire in opere costose, che alla fine non verrebbero utilizzate, sarebbe opportuno istituire un servizio a richiesta, dove ogni necessità venga accolta e che garantisca l’aiuto concreto per ogni genere di bisogno. Io mi auguro che il progresso possa andare avanti e che si trovino strategie e soluzioni innovative per rendere sempre più vivibile la vita quotidiana, come ad esempio poter essere più indipendenti a casa propria. In questo ci potrebbe essere utile lo studio della Domotica. Per noi «persone a rotelle» c’è ancora tanto da fare e soprattutto da inventare.

Abitazione, scuola, casa e ufficio

Di Alice Nebbia

Ogni epoca ha testimoniato un cambiamento nei modi di vita, nei costumi, nelle abitudini, anche alimentari, nei trasporti e nel modo di vivere la casa e il territorio.

Proprio il periodo attuale, che ancora oggi ci vede protagonisti nella battaglia contro il Covid-19, ha cambiato il nostro modo di vivere la quotidianità. Un’ordinarietà resa diversa dal rallentamento forzato delle nostre abitudini, dallo smart working, che è prepotentemente entrato nelle nostre case insieme alla didattica a distanza.

La Relazione Con La Nostra Abitazione

Queste azioni, nel periodo di lockdown, hanno cambiato il modo di relazionarci con la nostra abitazione, trovandoci costretti al suo interno più tempo di quanto non si facesse prima. La casa è diventata un prezioso rifugio dove ripararsi e trovarsi ogni giorno, sperimentando davvero cosa vuol dire essere una famiglia, chi con la presenza dei genitori, chi da solo, chi con il proprio compagno/a oppure con i figli.

Reinventare La Quotidianità

Le case in questi mesi sono diventate un nuovo spazio per ricreare e reinventare la nuova quotidianità. Una stanza si è trasformata in palestra, un’altra in ufficio per il lavoro agile e un’altra ancora in un’aula per i ragazzi, con pochi e preziosi spazi dove concedersi una boccata d’aria. Tante prospettive sono cambiate e non sempre i nostri appartamenti erano adatti ad affrontare questa emergenza. Lo dimostrano i dati stimati: un terzo delle abitazioni in Italia non ha spazi esterni e la gran parte di queste, spesso di piccole dimensioni, sono concentrate nei grossi centri urbani.

Il tempo prolungato all’interno delle mura domestiche ha forse spinto gli italiani a indirizzare le preferenze sul mercato immobiliare di case con spazi esterni, con giardini e terrazze, con aree più comode e funzionali, adatte a ricavare ambienti per il relax, per la famiglia, per il lavoro.

Un Nuovo Turismo

Il territorio ovviamente ha subito un cambiamento e sarà testimone di questo anche nei prossimi mesi. Un’estate all’insegna delle vacanze nei luoghi di prossimità, porterà a un «turismo lento», lontano da quello frenetico e di massa cui eravamo soliti, che permetterà di rivalutare spazi e borghi vicino a casa, con ambienti ampi in cui potersi muovere liberamente o poter godere del verde.

Il distanziamento che la pandemia ha imposto porterà a far sì che in alcuni stabilimenti e località balneari siano attuati lavori di bonifica, manutenzione e sanificazione delle strutture. Legato al territorio, anche il trasporto ha subito significative trasformazioni. Con la pandemia sono stati tracciati nuovi piani di mobilità che coinvolgono sia il trasporto pubblico, sia quello privato. Il primo è maggiormente improntato sulla logica della flessibilità nella scelta dei percorsi, dei tempi e della domanda di spostamento.

Il secondo vede invece, un forte incremento con dati concreti che dimostrano che ormai sette italiani su dieci usano l’auto per i propri spostamenti e, ove possibile, la bicicletta.

L’ Appartenenza Al Cambiamento

«Dopo la pandemia, nulla sarà più come prima», così ripetono in molti. Noi tutti siamo testimoni di un cambiamento epocale che spazia dalla casa all’ambiente, dal territorio al trasporto, dalla vita pubblica a quella privata.

Forse la velocità così imprevista con cui le nostre vite sono cambiate non ci permette di accettare che l’uscita da questa emergenza non sarà così rapida come è stato il suo arrivo. Accettiamone invece il suo tempo e il nostro senso di appartenenza a questa situazione, cercando di sfruttarlo e di farlo rendere al meglio per noi stessi, per le future generazioni, per il pianeta in cui viviamo. Un forte shock ci ha scossi, ma può diventare un’opportunità per agire concretamente. E noi siamo i responsabili di questa grande occasione.